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La Nascita della Psicologia

Lo Psicologo

Il termine psicologia nacque alla fine del Cinquecento, probabilmente per opera dell'umanista Melantone, e venne impiegato per la prima dal filosofo Rudolph Gockel nel suo trattato De hominis perfectione risalente al 1590.

Ci˛ non significa, tuttavia, che la speculazione sulla psiche fosse sconosciuta agli antichi i quali, al contrario, si dilettavano nella filosofia, nello studio dell'anima e dello spirito.

Se la percezione della realtÓ circostante, l'intelligenza ed i ricordi sono da sempre oggetto di studio, per arrivare alla definizione della psicologia intesa come disciplina scientifica dotata di una propria autonomia bisogna per˛ attendere la fine dell'Ottocento.

Nel 1879 Wilhelm Wundt inaugur˛ a Lipsia il primo laboratorio nel quale eseguire rilevazioni e raccogliere dati empirici relativi alla psicologia cui applicava il metodo tipici delle scienze naturali. Questa intuizione ha fatto di Wundt il padre della psicologia moderna, traghettata dal mondo della filosofia a quello della scienza.

Sulla medesima strada si era giÓ incamminato Gustav Fechner, creatore della psicofisica, il quale ide˛ la suggestiva Formula che pone in rapporto anima e materia mettendo a frutto i tanti dati raccolti negli studi di laboratorio sui tempi di reazione agi stimoli.

Diverso fu il sentiero percorso dall'austriaco Franz Brentano che continu˛ a muoversi lungo il crinale tra filosofia e scienza, focalizzando i propri studi di psicologia sul concetto d'intenzionalitÓ.

GiÓ dalla veloce carrellata sulle origini della psicologia comprendiamo come la scienza che studia i comportamenti umani possa essere declinata in molteplici modi ed infatti le teorie e le scuole ad essa ispirate non sono mancate nella sua seppur relativamente ancora breve storia.

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